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BOA Brianza Oltre l'Arcobaleno

BRIANZA PRIDE 2026

LA PERIFERIA DI NESSUN⊗​

Brianza Oltre l’Arcobaleno, con Rete Brianza Pride, organizza eventi pubblici e una parata per promuovere valori di uguaglianza, inclusione e diritti delle persone LGBTQIA+ nella Brianza.

Il motto scelto per il Brianza Pride 2026 è:“La periferia di nessunx”.

Perché siamo la periferia quando si parla di diritti, di tutele e di priorità politiche. Ma improvvisamente diventiamo centrali quando veniamo visti come consumatrici e consumatori: i nostri colori diventano marketing e le nostre identità un mercato da conquistare. Noi diciamo no al rainbow washing e sì a un Brianza Pride dal basso, costruito dalla comunità, non dalle multinazionali.

Abbiamo scelto di unire con la nostra marcia la Città Metropolitana di Milano e la provincia di Monza e Brianza perché vivere in provincia non significa valere meno. I nostri corpi e le nostre vite meritano dignità nei piccoli paesi quanto nei grandi centri. E chiediamo un territorio più connesso, più accessibile, meno asfaltato e più umano.

Per questi motivi questa edizione è dedicata a Maja T., detenuta ingiustamente nelle carceri ungheresi da tre anni. La sua vicenda ci ricorda che i diritti non sono mai conquistati per sempre e che il silenzio, davanti alle ingiustizie, è sempre una forma di complicità.

Anche quest’anno il Brianza Pride sarà a settembre. Una scelta politica: la crisi climatica è qui e giugno, con il caldo estremo, non è più un mese attraversabile da tutte e tutti. Un Pride è davvero inclusivo solo se tutte le persone possono viverlo.

Non siamo la periferia di nessuno. E non aspetteremo il permesso di diventare il centro delle nostre rivendicazioni.

Locandina ufficiale Brianza Pride 2026 a cura di Clara Cloro

Il documento politico del Brianza Pride 2026

Il Manifesto Politico del Brianza Pride 2026 nasce dalla collaborazione tra i Pride della Lombardia con l’obiettivo di dare voce alle comunità LGBTQIAPK+ che vivono nelle province, spesso invisibilizzate rispetto ai grandi centri urbani. Attraverso il motto “La periferia di nessunə“, il percorso del Pride da Cologno Monzese a Brugherio vuole affermare che i diritti devono essere garantiti ovunque, indipendentemente dal territorio. Il documento è dedicato a Maja T., simbolo della difesa dei diritti e delle libertà civili.

Art. 1 ORGOGLIO, VISIBILITÀ E DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE​

Manifestiamo l’orgoglio per la libertà di essere e amare da parte di tutte le identità che vengono rese visibili dal Pride e non piú lasciate ai margini. La nostra è una chiara scelta politica di non concentrarci solo sui capoluoghi, perché la dignità e i diritti delle persone LGBTQIAPK+ non hanno coordinate geografiche: VIENI COME SEI!

Non si possono scindere i diritti civili da quelli sociali perché povertà e precariato lavorativo colpiscono soprattutto chi è giá esposto a discriminazioni sistemiche. Il Pride rivendica un sistema di wellfare universale. Auspichiamo la tutela della stabilità economica della comunità LGBTQIAPK+

Il Brianza Pride è antifascista, contro ogni oppressione e deriva antidemocratica, una manifestazione laica dove chiunque partecipa al di là del proprio credo. Manteniamo vivo il ricordo della Shoah e quindi lo sterminio delle minoranze e delle identità non conformi da parte di regimi totalitari. Promuoviamo la cultura antimafiosa della legalità e della giustizia sociale

La Provincia Monza e Brianza è l’area più cementificata d’Italia. 32 comuni si oppongono alla costruzione della Pedemontana: opera imposta dall’alto nell’interesse di pochi. Ci battiamo perché questi investimenti pubblici vengano destinati a migliorare il trasporto collettivo e a contrastare i cambiamenti climatici.

Il Pride appoggia l’antispecismo, rifiutando la discriminazione basata sulla specie. La Brianza è in una delle regioni europee a più alta densità di allevamenti intensivi: un sistema zootecnico basato sulla violenza e sulla morte. Rivendichiamo il ruolo dei Santuari di Animali Liberi quali spazi politici di resistenza dove i soggetti non umani si riappropriamo della propria vita e identità.

Attraverso la conoscenza, la cultura e la decostruzione dei pregiudizi. Chiediamo l’abbattimento di ogni tabù sulla sessualità nei luoghi della formazione e sollecitiamo le amministrazioni locali a istituire momenti pubblici di informazione sul territorio, avvalendosi della collaborazione di personale adeguatamente formato.

Assumiamo la tutela e le istanze di tutte le donne (cis e trans), promuovendo una cultura antipatriarcale. Rivendichiamo l’estensione immediata della Legge Mancino ai reati basati sulla misoginia e chiediamo l’approvazione di una legge sul consenso che sia a tutela reale ed effettiva delle vittime.

In modo assoluto e senza compromessi, avanzando richieste precise alle amministrazioni locali e nazionali:
a) Il pieno e immediato riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle famiglie arcobaleno
b) La cancellazione del DL Varchi e la contestuale introduzione di una chiara regolamentazione sulla Gestazione Solidale ed etica;
c) L’urgenza di sbloccare l’utilizzo della triptorelina e dei farmaci sospensori presso gli uffici di AIFA
d) L’adozione formale dell’obbligo di acquisizione del certificato del casellario giudiziale per chiunque operi a contatto diretto e regolare con i minori in ambito sportivo, educativo, culturale e ricreativo.

Promuoviamo il riconoscimento giuridico immediato della doppia genitorialità alla nascita per le coppie dello stesso sesso e rivendichiamo l’istituzione del Matrimonio Universale, una riforma necessaria affinché l’ordinamento includa e tuteli tutte le forme relazionali, affettive e familiari senza discriminazioni di genere o orientamento.

Ripudiamo la guerra in ogni sua forma e chiediamo ai governi la risoluzione pacifica e diplomatica dei conflitti tra i popoli. Chiediamo l’immediato cessate il fuoco nella striscia di Gaza e nei territori palestinesi. Ci schieriamo al fianco di Maja T., ingiustamente detenuta a Budapest e condannata in assenza di prove solide. Denunciamo il clima politico repressivo attuato in Ungheria contro chi difende le libertà fondamentali. Ribadiamo che i diritti della comunità LGBTQIAPK+ non sono negoziabili e confermiamo la nostra solidarietà a tutte le comunità arcobaleno europee che resistono sotto governi conservatori.

SOSTENITORI DEL BRIANZA PRIDE 2025

IL PERCORSO

Durante tutto il percorso sarà presente il Gruppo Cura, parte integrante dell’organizzazione e facilmente riconoscibile. Sarà a disposizione per fornire indicazioni tempestive, supporto e assistenza per qualsiasi tipo di problematica o necessità durante il corteo.

NAVETTA GRATUITA
Per chi lo desiderasse, l’organizzazione mette a disposizione un servizio navetta gratuito dal punto di arrivo del Brianza Pride alla stazione della metropolitana Cologno Nord, per facilitare il rientro al termine della manifestazione.

RASSEGNA STAMPA